(ABNA24.com) La Procura generale sudanese ha annunciato la conclusione delle indagini per corruzione a carico del deposto presidente Omar al-Bashir, che è ora anche formalmente accusato fra l'altro di «arricchimento illecito».
Lo scrive l'agenzia ufficiale sudanese Suna. Bashir era stato deposto ad aprile da un colpo di Stato militare seguito a quattro mesi di proteste di piazza contro il suo regime. «La procura generale del Sudan ha annunciato giovedì di aver completato tutte le indagini sul procedimento aperto» a carico di Bashir, «dalla procura per la lotta alla corruzione», scrive il sito dell'agenzia.
Citando una «fonte autorizzata», la Suna precisa che «il decaduto presidente è accusato di possesso di divise straniere e arricchimento illecito e losco». Già in aprile le autorità militari sudanesi avevano annunciato che eviteranno di estradare Bashir alla Corte penale internazionale (Cpi), che lo ricerca per il genocidio in Darfur e che l'ex leader verrà processato in Sudan.
Il 75enne deposto dittatore è sotto accusa per crimini di guerra e contro l'umanità e genocidio da parte della Cpi dal 2009. Ma già nel 2005 il Consiglio di sicurezza dell'Onu si oppose a una sua incriminazione all'Aja. Bashir aveva più volte sfidato la corte viaggiando all'estero.
/129
15 giugno 2019 - 06:36
Codice notizia: 951000
La Procura generale sudanese ha annunciato la conclusione delle indagini per corruzione a carico del deposto presidente Omar al-Bashir, che è ora anche formalmente accusato fra l'altro di «arricchimento illecito».